La transizione demografica e tecnologica, la crisi climatica, la casa e i nuovi bisogni di cura. Sono alcuni dei temi al centro dell’incontro che si è svolto lunedì 28 settembre nella sede Uil Pensionati Piemonte di via Bologna 11, a Torino, tra il segretario regionale UilP Francesco Lo Grasso, Claudio Stacchini dello Spi Cgil e Agostino De Micheli della Fnp Cisl.
Il confronto ha riguardato il rilancio della contrattazione sociale e territoriale: lo strumento con cui il sindacato porta i bisogni di pensionati e cittadini ai tavoli con Comuni, aziende sanitarie e altri enti. Una bozza di lavoro condivisa dalle tre organizzazioni propone di raccogliere gli accordi e i verbali degli ultimi tre anni, fare il punto sui risultati raggiunti e costruire nuove linee guida per l’azione nei territori.
Una delle priorità è la sanità di prossimità. L’attenzione si concentra sulla carenza di medici, pediatri e infermieri di famiglia e di comunità, sull’apertura delle case e degli ospedali di comunità e sulla disponibilità del personale necessario a farli funzionare. Nel confronto sono entrate anche l’assistenza domiciliare e le risposte da offrire alle persone non autosufficienti. Le organizzazioni ritengono inoltre necessario verificare, comune per comune, lo stato dei progetti finanziati dal Pnrr: quali opere sono state realizzate, quali sono ancora in corso e quali sono state abbandonate.
Casa e crisi climatica sono altri due temi strettamente legati. Il documento di lavoro richiama le difficoltà di accesso agli alloggi e la necessità di una rigenerazione urbana che tenga conto delle relazioni sociali, della partecipazione e dei bisogni delle persone anziane. Per proteggere chi è più esposto alle ondate di calore, tra le proposte figurano più verde urbano, progetti di forestazione con piante a chioma larga, rifugi climatici gratuiti e accessibili e reti di monitoraggio e sostegno per anziani e persone fragili. È stato affrontato anche il tema della povertà energetica, insieme al ruolo che possono svolgere le comunità energetiche rinnovabili (Cer).
Una parte del confronto è stata dedicata alle aree interne, dove la distanza dai servizi può rendere più difficile la vita quotidiana. Tra le questioni individuate ci sono i collegamenti verso i luoghi di cura, la chiusura degli uffici postali e degli sportelli bancari, la telefonia e l’accesso ai servizi digitali. In questo ambito, il rapporto con Anci e Uncem può contribuire a rendere più efficace il confronto con i Comuni e le comunità montane.
La discussione ha toccato infine l’invecchiamento attivo e il contrasto alla solitudine, attraverso prevenzione, volontariato e iniziative per il benessere, insieme a tariffe e fiscalità locale. La bozza propone di valutare fasce di esenzione, rafforzare gli strumenti legati all’Isee e rilanciare i patti antievasione.
«L’incontro ha posto le basi per proseguire il lavoro unitario di UilP, Spi e Fnp: trasformare le priorità emerse in proposte concrete da discutere nei territori, a partire dalle esigenze delle persone anziane e più fragili», sottolinea Lo Grasso.
Il segretario della UilP Piemonte illustra anche le prossime tappe: «La prima necessità è fare il punto sullo stato della contrattazione nel triennio 2024-2026, raccogliendo gli accordi, i verbali e le intese con Comuni, comunità montane, Asl e consorzi. Su questa base vogliamo costruire un punto di vista comune per il futuro prossimo. Il lavoro è avviato e contiamo di definire entro la fine di ottobre temi e strategie, in modo tale che i nostri quadri possano proporli al più presto a tutti i Comuni del Piemonte».