Ascoltare gli anziani, comprenderne le difficoltà e orientarli verso i servizi. Sono questi i compiti degli operatori del territorio, le nuove figure che la Uil Pensionati Piemonte sta formando per intercettare i bisogni dei pensionati e rafforzare la propria presenza nelle comunità. Un’iniziativa inserita in un programma corsi che coinvolgeranno complessivamente circa 250 persone, a Torino e in tutte le altre province del Piemonte.
Il progetto è stato illustrato durante l’esecutivo della Uil Pensionati Piemonte, riunito questa mattina nella sede Uil di via Bologna. Al centro del confronto anche l’innovazione, la sanità territoriale e la contrattazione sociale.

«Stiamo lavorando per migliorare i servizi del nostro sindacato, con strumenti innovativi e una presenza sempre più capillare sul territorio. Vogliamo essere vicini agli anziani, ascoltare i loro bisogni e offrire risposte concrete. Rafforzare la sanità territoriale e la contrattazione sociale significa tutelare il diritto alla salute, rendere i servizi più accessibili e migliorare la qualità della vita delle persone», dichiara il segretario UilP Piemonte Francesco Lo Grasso.

A presentare il programma formativo è Mauro Casucci, della segreteria Uil Pensionati Piemonte. Il progetto si svilupperà nell’arco di quattro anni, raggiungendo progressivamente tutto il territorio regionale. «Un investimento importante – spiega Casucci – che dovrà tradursi in risultati concreti a partire dalle persone. L’obiettivo è uscire dalle sedi, far conoscere ciò che il sindacato fa e raggiungere anche chi ha più difficoltà a chiedere aiuto».

Il primo percorso, tenuto dalla segreteria UilP Piemonte, è dedicato agli operatori territoriali: pensionati che imparano ad ascoltare altri pensionati, riconoscerne le esigenze e accompagnarli nell’accesso ai servizi. Il loro compito sarà raggiungere gli anziani nei piccoli comuni e nelle Rsa, con particolare attenzione alle situazioni di isolamento. Dai Caf ai patronati, dalla sanità territoriale al trasporto pubblico, la formazione offre strumenti per orientare le persone e tutelarne i diritti. Due incontri si sono già svolti e altri due sono in programma, con conclusione l’11 novembre. Il corso sarà poi riproposto in tutte le province piemontesi.
Il secondo percorso regionale, promosso dal Coordinamento Pari opportunità della UilP Piemonte, metterà al centro i diritti come patrimonio di valori e le conquiste delle donne del sindacato nel mondo del lavoro. Sono previste tre giornate: il 19 novembre “Diritti e sindacato”, il 3 dicembre “Le donne e il sindacato” e il 14 dicembre “Conoscere la UilP: Statuto e organizzazione”.
Nel 2027 prenderà il via anche “Mente e corpo non vanno in pensione”, corso regionale rivolto a cinquanta quadri sindacali, con incontri tenuti dall’Università di Trento. Il calendario prevede quattro appuntamenti: l’8 febbraio “Il cervello non va in pensione”, il 15 febbraio “Mangiare bene, vivere meglio”, il 22 febbraio “Muoversi è salute” e il 1° marzo “Digitalmente”.

La formazione sarà anche un’occasione per trasmettere ai partecipanti la storia e i valori dell’organizzazione. Lo sottolinea Maria Teresa Cianciotta, della segreteria UilP Piemonte: «L’importanza dell’avvio di questi corsi riguarda anche la storia del nostro sindacato, che verrà trasmessa agli anziani. Perché senza radici non c’è futuro».
L’ascolto del territorio diventa così il punto di partenza della contrattazione sociale: raccogliere i bisogni dei pensionati permette di portarli al confronto con le amministrazioni e chiedere risposte puntuali. Gli operatori saranno un punto di contatto tra gli anziani e il sindacato, per far emergere anche le difficoltà che rischiano di restare invisibili.