LA COMMEMORAZIONE

Uil Pensionati Piemonte ricorda le vittime della strage fascista del 18 dicembre 1922

Una partecipazione numerosa e sentita ha accompagnato questa mattina l’iniziativa promossa a Torino per commemorare le vittime della strage fascista del 18 dicembre 1922, alla quale hanno preso parte anche i pensionati della Uil Pensionati Piemonte. Una pagina drammatica della storia cittadina, che costò la vita a undici persone, tra cui il consigliere comunale Carlo Berruti e il segretario della Camera del Lavoro Pietro Ferrero.

La cerimonia si è svolta in piazza XVIII Dicembre, nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Susa, dove autorità, delegazioni sindacali e rappresentanti di associazioni hanno reso omaggio alla lapide che ricorda i nomi delle vittime dell’eccidio, cittadini torinesi colpiti dalla violenza squadrista all’alba del regime fascista. Operai, impiegati delle ferrovie, tramvieri, manovali, commercianti, uscieri e meccanici: un’intera comunità colpita perché simbolo di una Torino democratica e solidale.

Per la Uil Pensionati Piemonte erano presenti, tra gli altri, il segretario Lorenzo Cestari e Adolfo Granito, che ha richiamato il valore storico e civile della memoria: “È la Torino che resiste allora come oggi, una città che ha una lunga tradizione di libertà e diritti, fin dai moti carbonari. Nel 1922 undici cittadini torinesi caddero per mano fascista: ricordarli oggi significa ricordare a tutti, soprattutto ai giovani, cosa è stato il fascismo e perché non deve più tornare”. Granito ha concluso citando Giorgio Gaber: “Libertà è partecipazione”.

Alla commemorazione sono intervenuti anche Paolo Ferrero per i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, Boris Bellone per l’Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti (Anppia) e l’assessore all’Innovazione e alla Sicurezza Marco Porcedda in rappresentanza della Città di Torino. Presenti inoltre la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e i consiglieri Pierino Crema e Claudio Cerrato.

Per la Uil Pensionati Piemonte, la partecipazione a questo appuntamento rappresenta un impegno concreto a custodire la memoria antifascista e a trasmetterne il valore alle nuove generazioni, riaffermando i principi di democrazia, legalità e partecipazione che sono alla base della convivenza civile.