IL CONGRESSO

Sanità, welfare e invecchiamento attivo al centro del XIII congresso UilP Piemonte. Cestari: «Serve un nuovo patto sociale»

Alla prima giornata hanno partecipato anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Alberto Cirio e il segretario nazionale UilP Carmelo Barbagallo

Sanità pubblica più efficiente, Rsa a misura di persona, liste d’attesa troppo lunghe, domiciliarità e diritto a un invecchiamento attivo. Sono questi alcuni dei temi al centro del XIII congresso della Uil Pensionati Piemonte, svoltosi oggi, giovedì 9 aprile, al Pacific Hotel Fortino a Torino, alla presenza del segretario UilP Piemonte Lorenzo Cestari, del generale nazionale della Uil Pensionati, Carmelo Barbagallo, del segretario generale della Uil Piemonte, Gianni Cortese. Durante la mattinata sono intervenuti anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Il segretario UilP Piemonte Lorenzo Cestari

Lorenzo Cestari, segretario uscente dopo 12 anni, ha tenuto un lungo e sentito discorso, richiamando con forza la necessità di ripensare il sistema di welfare davanti a una società che invecchia e a bisogni sempre più complessi. «L’Italia è entrata nell’epoca della longevità», ha sottolineato, evidenziando come l’invecchiamento progressivo della popolazione richieda risposte strutturali e non più rinviabili. Per il segretario uscente, gli anziani non possono essere considerati un peso, ma una risorsa per la comunità, da valorizzare attraverso un nuovo patto sociale fondato sulla responsabilità condivisa tra sanità, terzo settore, famiglie, volontariato e istituzioni.

Ampio spazio è stato dedicato al tema della sanità. Cestari ha denunciato il progressivo indebolimento del sistema sanitario pubblico, segnato da tagli, carenze di personale e difficoltà crescenti nell’accesso alle cure. Un passaggio importante ha riguardato la Missione 6 del Pnrr: l’auspicio è che possa tradursi in un sistema più efficiente e vicino ai cittadini, ma il timore espresso è che le Case di comunità rischino di restare “scatole vuote” senza investimenti adeguati sul personale e sull’organizzazione dei servizi. Forte anche la preoccupazione per l’allungamento delle liste d’attesa e per il peso sempre maggiore assunto dalla sanità privata. «Un privato che vive sulle inefficienze del pubblico non è un privato sano», è stata una delle riflessioni rilanciate nel corso dell’intervento.

Il segretario uscente legge il suo discorso davanti alla sala gremita di gente del Pacific Hotel Fortino

Cestari ha poi insistito sulla necessità di un confronto più forte con l’assessorato alla Sanità sul piano sociosanitario regionale, ribadendo che il tema dell’assistenza agli anziani non può più essere affrontato in maniera frammentata. In questo quadro ha trovato spazio anche una riflessione severa sulle Rsa, settore che continua a scontare criticità profonde aggravate dopo la pandemia: carenza di personale, costi altissimi per le famiglie, insufficienza dei servizi domiciliari e modelli organizzativi spesso incapaci di mettere davvero al centro la persona. Per la Uil Pensionati Piemonte occorre costruire un nuovo modello di residenzialità, più umano, più flessibile e davvero a misura degli anziani, superando logiche troppo spesso “parcellizzate” e regolate a minuti.

Accanto al tema delle Rsa, Cestari ha rilanciato con forza quello della domiciliarità, indicata come uno dei pilastri su cui fondare un nuovo welfare. Le famiglie, ha osservato, saranno sempre meno in grado di sostenere da sole il carico di cura, sia per ragioni economiche sia per i cambiamenti demografici in corso. Per questo è necessario sviluppare una rete integrata tra residenzialità e assistenza a domicilio, capace di offrire risposte concrete e sostenibili.

Un altro capitolo centrale dell’intervento ha riguardato l’invecchiamento attivo. Cestari ha ricordato come la pandemia abbia lasciato emergere con forza il tema della solitudine, troppo spesso dimenticato, e ha sostenuto la necessità di politiche capaci di prevenire l’isolamento sociale delle persone anziane, soprattutto nel momento del pensionamento. Servono, ha detto, iniziative culturali, sociali e relazionali che consentano agli anziani di restare parte viva della comunità. In questa prospettiva ha richiamato anche l’importanza della legge regionale sull’invecchiamento attivo e dei bandi pubblici che ne sono derivati, considerati un primo passo importante.

Tra le proposte emerse, anche quella di ripensare le città e gli spazi e servizi pubblici in funzione di una popolazione sempre più anziana: abitazioni pubbliche che favoriscano la coabitazione intergenerazionale, quartieri e periferie più vivi, luoghi di cultura diffusi e una mobilità pubblica che permetta agli anziani di muoversi con facilità e autonomia. «Rivendichiamo il diritto all’invecchiamento attivo», è il messaggio politico rilanciato dal segretario uscente.

Nel suo discorso Cestari ha infine intrecciato questi temi con una riflessione più ampia sulla fase storica, sul ruolo del sindacato e sulla necessità di rafforzare il radicamento territoriale della Uil Pensionati. Dopo dodici anni alla guida della categoria e altri otto in confederazione, ha ribadito l’esigenza di una struttura più snella, decentrata e vicina alle persone, con più risorse sul territorio, valorizzando anche il coordinamento Pari Opportunità e il ruolo dell’Ada.

Nel suo intervento, Cestari ha inoltre richiamato la sfida organizzativa della Uil, impegnata in una riforma che dovrà mantenere saldo il legame con i territori. Dopo dodici anni alla guida della categoria e altri otto in confederazione, ha ribadito l’esigenza di una struttura più snella, decentrata e vicina alle persone, con più risorse sul territorio, valorizzando anche il coordinamento Pari Opportunità e il ruolo dell’Ada.

Il segretario UilP Piemonte Lorenzo Cestari

Nel suo discorso il segretario uscente ha però allargato lo sguardo anche allo scenario internazionale, segnato da tensioni, instabilità e da un progressivo logoramento degli equilibri geopolitici. Cestari ha parlato di una fase storica complessa, nella quale l’Europa appare più fragile e attraversata da profonde contraddizioni. Di fronte a questo quadro, ha ribadito una posizione netta: il riarmo non può essere considerato la risposta giusta. La vera forza dell’Europa, ha sostenuto, deve restare quella della sua civiltà giuridica, dei diritti umani, della solidarietà e della capacità di costruire cooperazione. Per la Uil Pensionati, fortemente europeista, solo una dimensione davvero comune può dare la forza necessaria per affrontare le crisi e superare le difficoltà. Nessuno, ha ricordato, può salvarsi da solo.

La riflessione sul quadro internazionale si è intrecciata con quella economica e sociale. Cestari ha messo in guardia anche dai rischi inflazionistici che le tensioni globali possono generare, sottolineando come l’aumento del costo della vita continui a erodere salari e pensioni. Da qui la richiesta di una maggiore equità fiscale, della revisione del paniere di riferimento e di una lotta più incisiva all’evasione, indicata come una priorità non più rinviabile.

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo

Nel corso del congresso sono intervenuti anche Stefano Lo Russo e Alberto Cirio. Il sindaco di Torino ha espresso apprezzamento per il pragmatismo della Uil e ha richiamato le sfide poste dall’incertezza internazionale, dalla crisi demografica e dalla tenuta del welfare: «Mio padre era vicino alla Uil, un sindacato che va oltre le ideologie e che ha nel pragmatismo il vero valore» ha detto il primo cittadino, sottolineando l’apprezzamento per una organizzazione sindacale riconosciuta come interlocutore concreto in una fase storica complessa. Lo Russo ha poi richiamato il problema del calo demografico, ricordando che tra il 2021 e il 2026 le scuole torinesi hanno perso oltre 6.300 alunni, pari a quasi 320 classi. Un dato che fotografa il calo della popolazione più giovane e l’aumento di quella anziana. Una tendenza che, secondo il sindaco, la politica deve saper intercettare con soluzioni concrete, perché senza un’inversione di rotta nei prossimi vent’anni il sistema di welfare non potrà reggere.

Il presidente Cirio ha rivendicato un rapporto franco con la Uil, soffermandosi sugli investimenti nella sanità pubblica, nella domiciliarità e nei nuovi ospedali, oltre che sull’impegno a rafforzare assunzioni e servizi: «Prometto che d’ora in avanti non vi sentirò soltanto, ma vi ascolterò». Ha poi ammesso i nodi ancora aperti, sottolineati da Cestari, dalle liste d’attesa alla carenza di medici e infermieri, ribadendo la volontà di continuare a investire sulla sanità pubblica, senza scivolare verso il privato. Infine ha riconosciuto anche il ruolo della Uil nel far emergere criticità e bisogni concreti del sistema: «Grazie anche alla Uil sono migliorate le assunzioni».

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

Anche Gianni Cortese ha posto l’accento sui grandi nodi sociali e demografici del Piemonte: denatalità, lavoro precario, difficoltà per le donne, squilibri nel sistema previdenziale, carenza di personale sanitario e mancanza di medici di base in molte aree del territorio. Sul fisco, ha ribadito la necessità che ciascuno contribuisca davvero in proporzione a quanto guadagna.

A chiudere la prima giornata di congresso è il segretario generale UilP Nazionale Camelo Barbagallo: «Come sindacato portiamo avanti le iniziative unitarie con gli altri sindacati, noi vogliamo che le istanze dei pensionati si realizzino per davvero. Dobbiamo far pagare le tasse a chi non le paga. Bisogna coinvolgere maggiormente i giovani nelle iniziative per combattere la solitudine degli anziani».

A destra il segretario nazionale UilP Carmelo Barbagallo, a sinistra il segretario Uil Piemonte Gianni Cortese

Nel pomeriggio, sono anche intervenuti anche altri membri e attivisti della Uil. Il consigliere comunale Angelo Catanzaro, che ha raccontato la sua esperienza di viaggio da Torino a Roma a bordo di un triciclo elettrico, sostenuta da UilP Piemonte, e in generale le battaglie a favore delle persone con disabilità, anche presso gli uffici H della Uil Pensionati Piemonte. Patrizia Suman, della segreteria UilP Piemonte, ha descritto l’attività del Coordinamento Pari Opportunità a sostegno dei diritti delle donne. Grazia Fontanarosa ha parlato dei numerosi viaggi e gite che ha organizzato a Torino e in Piemonte, mentre Donato Valente ha illustrato le varie iniziative a sostegno degli anziani a Venaria. Luigi Ferrando, segretario Area Vasta di Alessandria, ha inoltre ricordato chi non c’è più, con un pensiero particolare rivolto a Raffaele Arezzi, scomparso lo scorso novembre.

Il consigliere Angelo Catanzaro

Nella giornata di domani, venerdì 10 aprile, verrà eletto il nuovo segretario Uil Pensionati Piemonte.