Comprendere come cambia il linguaggio tra generazioni diverse per rafforzare il dialogo e costruire relazioni più consapevoli. È questo l’obiettivo del progetto “Parole vecchie e nuove nel dialogo tra generazioni”, promosso dall’Università del Piemonte Orientale (Upo), da Ada Alessandria (Associazioni per i Diritti degli Anziani) e dalla Uil Pensionati Alessandria.
I risultati della ricerca saranno presentati domani, venerdì 27 febbraio 2026, dalle 9.30 alle 12.30, al Centro Congressi Alessandria – Associazione Cultura e Sviluppo (Piazza Fabrizio De Andrè 76, Alessandria), in un convegno aperto alla cittadinanza.
Avviato due anni fa, il progetto ha messo a confronto parole, espressioni e modi di dire appartenenti a generazioni differenti, con l’intento di osservare cosa resta immutato nel tempo, cosa si trasforma e cosa nasce ex novo nel continuo evolversi della comunicazione. Il linguaggio è stato analizzato come spazio di incontro, ma anche come possibile distanza tra età, esperienze e vissuti diversi.
Nel corso del lavoro sono state raccolte testimonianze, esperienze e riflessioni condivise che hanno restituito un quadro ricco e articolato delle trasformazioni linguistiche in atto. Un contributo importante per chi si occupa di comunicazione, educazione e relazioni intergenerazionali, ma anche per chi vive quotidianamente il confronto tra generazioni in famiglia, nel lavoro e nella comunità.
Il convegno vedrà la partecipazione di autorevoli voci del mondo accademico, della comunicazione e del terzo settore: Aldo Gregori, presidente Ada Alessandria, che presenterà i lavori; Alessio Versace, esperto di comunicazione; Serena Laguzzi, social media manager e formatore; Fabrizia Santini, professoressa ordinaria di Diritto del Lavoro Upo; Maria Del Frate, ricercatrice Didspes Upo; Beatrice Tesauri, psicologa borsista Upo; Antonio Rosario Derinaldis, portavoce nazionale dell’Ada.
Per la Uil Pensionati Alessandria, il progetto rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di valorizzazione dell’invecchiamento attivo e del dialogo intergenerazionale, elementi centrali per una società più inclusiva e coesa.
L’ingresso è libero e gratuito.
