Una giornata all’insegna della cultura, della socialità e della scoperta del territorio. Sabato 21 marzo Ada Piemonte organizza una gita nel Cuneese con visite al Filatoio di Caraglio, ai “Ciciu” del Villar e al Ponte del Diavolo di Dronero: un programma che unisce arte, natura e convivialità.
La prima tappa sarà il Filatoio di Caraglio, antica manifattura seicentesca in provincia di Cuneo, oggi trasformata in museo e spazio espositivo che ospita mostre ed eventi culturali. Edificato tra il 1676 e il 1678, è il più antico setificio rimasto in Europa, tra i pochi in Italia a essere stato recuperato con finalità museali. Per il gruppo è previsto un ingresso agevolato al costo di 6 euro anziché 9, grazie alla convenzione attivata dall’associazione. La giornata proseguirà con un pranzo in agriturismo.

Nel pomeriggio il gruppo visiterà la riserva naturale dei Ciciu del Villar, caratterizzata da particolari formazioni rocciose a forma di fungo immerse in un’area verde ricca di alberi e percorsi naturalistici. La formazione dei Ciciu, risalente presumibilmente all’era glaciale in seguito allo scioglimento dei ghiacciai che portò all’esondazione del torrente Faussimagna a esondare, erodendo le pendici del monte San Bernardo e trasportando a valle un’enorme massa di detriti. Ma sulle formazioni rocciose aleggiano varie leggende: chi attribuisce la realizzazione dei funghi di pietra alle masche, streghe del folclore piemontese, chi identifica i Ciciu come masche trasformate in pietra, dopo un uragano che avrebbe interrotto un rito magico di un sabba. La leggenda più diffusa racconta che i Ciciu si siano formati per un miracolo di San Costanzo, legionario della legione Tebea, martirizzato tra il 303 e il 305 d.C. durante le persecuzioni di Diocleziano. In fuga verso il monte San Bernardo, il santo avrebbe maledetto i soldati che lo inseguivano, trasformandoli in pietra: da qui la nascita dei Ciciu. San Costanzo fu poi raggiunto e ucciso sul monte; nel XII secolo, nel luogo del martirio, venne costruito il santuario di San Costanzo al Monte, ancora oggi visitabile.

L’itinerario si concluderà a Dronero con la visita al Ponte del Diavolo (Ponte Vecchio) sul torrente Maira, storico ponte medievale a tre archi irregolari e con merlature ghibelline, risalente al 1428. La leggenda narra che il Diavolo costruì il ponte in cambio dell’anima della prima persona che fosse passata sul ponte, ma fu ingannato dai cittadini che mandarono un cane al posto di un cittadino. A quel punto il Diavolo, secondo la leggenda, scappò via per la rabbia.

La partenza è prevista in pullman alle ore 7 del mattino da Venaria e Settimo Torinese. Il numero massimo di partecipanti è cinquantina e restano soltanto pochi posti disponibili.
L’iniziativa è organizzata da Grazia Fontanarosa, referente Ada Piemonte, con l’obiettivo di promuovere momenti di aggregazione e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico piemontese, offrendo agli iscritti opportunità accessibili e di qualità.
Per informazioni e prenotazioni: 351.3901488