L'INCONTRO

Costi Rsa, liste di attesa e unità sindacale al centro del congresso UilP Alessandria

Riconfermato segretario Luigi Ferrando: "Continueremo a monitorare le case di riposo"


Sanità, liste di attesa interminabili, rette delle Rsa troppo elevate e Case di comunità ancora incomplete e senza medici, oltre alla necessità di una maggiore unità sindacale. Sono questi i temi emersi durante il Congresso della Uil Pensionati Area Vasta Alessandria, che ha confermato alla guida della struttura territoriale il segretario responsabile Luigi Ferrando.

Accanto al segretario Ferrando sono lavoreranno Arturo Toson, nominato segretario organizzativo, e Aldo Gregori, che ricoprirà l’incarico di segretario rapporti enti collaterali. Il ruolo di coordinatore delle risorse economiche è stato affidato ad Alberto Pavese.

Il congresso ha visto la presenza, tra gli altri, e del segretario generale Uil Pensionati Piemonte Lorenzo Cestari e del segretario confederale Uil Piemonte Francesco Lo Grasso. Con loro, anche Margherita Bassini, presidente del Cissaca Alessandria, e Roberta Cazzulo, assessore alle Politiche sociali del Comune di Alessandria.

Luigi Ferrando (a sinistra), con il segretario Uil Piemonte Domenico Lo Grasso e il segretario generale UilP Piemonte Lorenzo Cestari (a destra)

Dal confronto è emersa con forza la preoccupazione per la condizione degli anziani nella provincia. In particolare, sono state richiamate le inchieste condotte dalla UilP Alessandria sulle Rsa del territorio, dalle quali è emerso un quadro di rette troppo elevate rispetto ai servizi offerti e alle possibilità economiche di pensionati e famiglie.

«Le nostre rilevazioni nelle Rsa di Alessandria hanno evidenziato costi insostenibili – ha dichiarato Ferrando –. Parliamo di rette che in molti casi superano le possibilità di chi vive con una pensione media. Non possiamo accettare che l’accesso all’assistenza diventi un privilegio per pochi. Continueremo a monitorare la situazione, in particolare nel Novese e nel Casalese, e a chiedere maggiore trasparenza e controlli».

Altro nodo irrisolto riguarda le liste di attesa, definite “eterne”, senza miglioramenti concreti nella vita quotidiana dei pensionati. A pesare è anche la carenza di medici e personale sanitario, mentre molte Case di comunità risultano ancora in costruzione o non pienamente operative.

«Le Case di comunità dovevano rappresentare la svolta della sanità territoriale – ha aggiunto Ferrando – ma senza personale restano scatole vuote. Nel frattempo gli anziani attendono mesi per visite ed esami. La condizione sanitaria nella nostra provincia non è migliorata».

Accanto alla denuncia delle criticità, il congresso ha rilanciato la necessità di rafforzare gli strumenti per l’invecchiamento attivo, investendo su partecipazione, prevenzione e socialità, per garantire qualità della vita e contrastare isolamento e fragilità.

Nel dibattito è emersa anche una riflessione sul ruolo della Uil nel contesto attuale. «Dobbiamo analizzarci – ha sottolineato Ferrando –. La Uil nasce su valori chiari: Stato laico, riformista, libertario, antifascista, antistalinista e antirazzista. Siamo per una democrazia compiuta e dobbiamo ritrovare in questi principi la nostra base sociale».

Infine, forte il richiamo all’unità sindacale. «La mancanza di un’azione unitaria indebolisce tutto il sindacato. In una fase così complessa serve recuperare un percorso comune per difendere con più forza i diritti dei pensionati».