La U.I.L.P. PIEMONTE associa gli anziani ed i pensionati piemontesi aderenti alla Unione Regionale U.I.L. Siamo impegnati, attraverso l’attività vertenziale e rivendicativa, a rappresentare in tutte le sedi istituzionali i legittimi diritti degli anziani e dei pensionati piemontesi.
La UILP persegue, per tutelare i propri rappresentati, una società in cui siano tutelati la qualità della vita per i cittadini anziani con:
- la salvaguardia del potere d’acquisto delle pensioni attraverso una equa regolamentazione di tasse e tariffe, 
- un servizio sanitario regionale che preveda le misure di prevenzione della salute nonché la cura e riabilitazione quando questa è stata compromessa, 
- lo stato sociale e l’inclusione che aiuti ad uscire i cittadini dallo stato di solitudine e di bisogno.
Le nostre sedi territoriali sono luoghi di servizio (fiscale e previdenziale) e di aggregazione in cui gli iscritti ed i cittadini possano trovare le risposte nel rapporto con le istituzioni locali, le ASL, l’INPS …..


Il Congresso dell’Unione Regionale U.I.L.P. Piemonte eletto:
Segretario Generale:  Lorenzo CESTARI 

Composizione della Segreteria:
Segretario Organizzativo: Mario CASTELLENGO 
Segretario Concetto Tripodina 
Segretaria Pari Opportunità Tiziana Fassi


Si svolgerà a Torino il 23 e 24 aprile 2018
XI Congresso Regionale della Uil Pensionati
presso l'Hotel Fortino sito in Via del Fortino 30 a Torino


COMUNICATO CONGIUNTO UIL – UIL PENSIONATI 
SULLA SPESA PREVIDENZIALE IN ITALIA

Continuano a proliferare dichiarazioni e articoli più o meno allarmistici e strumentali, che vedrebbero il nostro sistema previdenziale a volte moribondo, a volte barcollante sul ciglio di un baratro, questi articoli hanno in comune un evidente vizio di forma, partono da presupposti e da assiomi che sono distanti dalla verità delle cose, i numeri sulla previdenza italiana, infatti, vengono spesso estrapolati dal contesto sociale ed economico o spesso vengono valutati tenendo i valori troppo aggregati e confondendo la spesa assistenziale con quella per le pensioni. Il sistema previdenziale di un paese non può essere valutato se non nella sua interezza, avendo ben presenti le componenti pensionistiche, assistenziali, demografiche e sociali. 
Per questo è necessario che si avviino al più presto i lavori della commissione istituzionale, fortemente voluta dalla Uil e dalla Uilp, per la separazione della spesa assistenziale da quella previdenziale producendo uno studio che mostri in maniera corretta l’impatto delle prestazioni di welfare erogate in Italia. Questa rappresentazione dovrà essere di facile lettura, fornendo dati che tengano ben distinte le prestazioni di natura previdenziale, derivanti da contribuzione, e quelle assistenziali, a carico dell’erario. Ad oggi si continua a fare molta confusione, in qualche occasione in modo strumentale, sulla spesa previdenziale, ad esempio, il dato di un’incidenza del 15,7% sul Pil, spesso presentato, se disaggregato e limitato alle sole misure di natura previdenziale nette scende all’11%. Proporzione che è perfettamente in linea con la media europea, anzi, un punto meno della Francia e mezzo punto meno della Germania. Per quanto concerne la differenza tra contribuzione entrante e prestazioni erogate, vogliamo ricordare che i correttivi, per scongiurare il verificarsi di uno squilibrio ingestibile del sistema, sono stati già operati con una serie di interventi avviati a metà degli anni novanta, i quali hanno introdotto il sistema contributivo, sistema che riconosce al lavoratore un assegno pensionistico direttamente correlato alla propria storia contributiva. 
Continuare a fare allarmismo speculando sull’assenza di un dato universalmente condiviso dell’impatto previdenziale e contrapponendo le generazioni dei lavoratori ha il solo risultato di generare paura e diffidenza. Nei pensionati che sentono parlare di fallimento dell’Inps, di ricalcolo dell’assegno percepito con il metodo retributivo, di tagli e di contributi speciali a loro carico, purtroppo, mentre viene troppo di rado evidenziato che le pensioni erogate oggi sono frutto di contributi versati secondo le regole e le norme di volta in volta in vigore; Diffidenza e rassegnazione che coinvolge anche i lavoratori, specialmente giovani, ai quali viene prospettato un futuro grigio, fumoso, con effetti negativi sulla loro gestione del risparmio, soprattutto quello previdenziale. Per questo in Italia è assolutamente necessario avviare un processo di diffusione della cultura previdenziale che fornisca ai cittadini gli strumenti critici per valutare il proprio futuro, per programmare il proprio risparmio previdenziale, per dare loro serenità. Certo non dobbiamo dimenticare che il sistema italiano è un sistema a ripartizione, e che quindi risente dei mutamenti economici e occupazionali, quindi una corretta valutazione dei dati previdenziali non può prescindere da un confronto con le contingenze storiche, come la recente recessione, il blocco dei contratti e l’aumento della disoccupazione, tutti fenomeni che incidono negativamente sulle casse degli enti. Ma le risposte devono arrivare da un intervento di ampio respiro non ci si può, infatti, limitare a fare cassa sulle pensioni operando misure di contenimento della spesa pensionistica curando così il sintomo ma non il male. Bisogna rilanciare l’economia, sostenendo la domanda interna, creando occupazione stabile, aumentando il potere di acquisto dei lavoratori e dei pensionati anche attraverso una concreta riduzione della fiscalità a loro carico (ricordiamo che in Italia le tasse sulle pensioni sono quasi il doppio della media europea). È doveroso restituire pieno potere d’acquisto alle pensioni in essere operando una serie di interventi come l’introduzione di un nuovo paniere di riferimento per le rivalutazioni, più rispondente alle spese sostenute dai pensionati, recuperando una piena indicizzazione degli assegni ed il montante sottratto in questi anni dal blocco della perequazione, estendendo la quattordicesima mensilità anche ai redditi fino a 2,5 volte il minimo. In questo modo si avvierebbe quel circolo virtuoso che genera buona occupazione e ed incrementa i consumi. Siamo altresì convinti che il sistema pensionistico di un paese si debba evolvere con la società del paese stesso, per questo è necessario operare dei correttivi all’attuale struttura previdenziale italiana. Bisogna introdurre una flessibilità di accesso alla pensione intorno ai 63 anni esigenza rispondente all’attuale situazione economica e coerente con le logiche di un sistema previdenziale contributivo; al contempo si deve prevedere un meccanismo che tuteli le future pensioni la cui adeguatezza è minacciata dalla forte discontinuità delle carriere; si devono, poi, sanare le storture ancora presenti nel sistema superando, ad esempio, le disparità di genere e valorizzando il lavoro di cura svolto in particolare dalle lavoratrici. Questi interventi sono ampiamente sostenibili dal punto di vista economico, ma per fare ciò dobbiamo uscire dalla attuale logica tutta ragionieristica che persegue l’ottimizzazione economica dimenticando che la funzione principale del sistema è quella sociale.



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TARI 2017: AGEVOLAZIONI DAL 15% AL 40% PER LE FAMIGLIE A BASSO REDDITO.
MISURA DI CARATTERE SOCIALE CONCORDATA TRA CITTA’ E SINDACATI

Firmato questa mattina un accordo, tra Comune di Torino e organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, che conferma le agevolazioni alle famiglie a basso reddito sul pagamento sulla tassa raccolta rifiuti 2017 e definisce percentuali e scaglioni di reddito su cui applicarle.

Nel dettaglio, sono previste riduzioni nella misura del 40% per i redditi Isee fino a 13mila euro, del 25% per quelli fino a 17mila euro e del 15% per i redditi Isee fino a 24mila euro. A queste va aggiunta la riduzione del 10% riservata ai nuclei con più di quattro persone e residenti in alloggi con superficie non superiore a 80 metri quadrati.

“Si tratta di agevolazioni – spiegano gli assessori Marco Giusta, Politiche per le famiglie, e Sergio Rolando, Bilancio e Tributi - destinate a quella fascia di popolazione cittadina sulla quale gli effetti della crisi economica e occupazionale si fanno ancora sentire forti e per il cui finanziamento l’Amministrazione comunale ha destinato 3,2 milioni di euro del proprio bilancio, cifra che potrebbe salire se le risorse messe a disposizione non fossero sufficienti a soddisfare la domanda. Con l’accordo firmato oggi con le organizzazioni sindacali, abbiamo confermato una misura di sostegno alle famiglie meno abbienti - proseguono gli assessori - che risponde sia a quanto indicato dal Consiglio comunale sulla necessità del ripristino del fondo per le agevolazioni sulla Tari, sia al bisogno di introdurre misure di corresponsabilità allo scopo di valorizzazione i comportamenti corretti dei cittadini e, allo stesso tempo, disincentivare quelli di coloro che, non per morosità incolpevole, evadono il tributo".

Infatti, tra le novità concordate con i sindacati in tema di sconti sulla tassa raccolta rifiuti, è previsto da quest’anno che il contribuente non in regola con il pagamento della Tari 2017, se come detto non si tratta di morosità incolpevole, perda automaticamente i vantaggi dell’agevolazione per l’anno in corso e, nel 2018, debba pagare l’intera somma più l’importo della riduzione di cui ha beneficiato nel 2017.

Cgil, Cisl e Uil di Torino, unitamente alle proprie categorie dei Pensionati, esprimono soddisfazione per l’accordo odierno “che recupera gran parte delle agevolazioni sulla Tassa Rifiuti (TARI), a favore dei cittadini delle 3 fasce di redditi medio-bassi. Si tratta di un primo risultato, a cui dovranno seguirne altri, a cominciare dalla dotazione del fondo agevolazioni Tari che, dagli attuali 3 milioni e 200mila euro dovrebbe passare ad almeno 3 milioni e 800mila euro, vale a dire quanto impegnato nell’anno 2016.
È importante, inoltre, - aggiungono i sindacati - il confronto che si dovrà sviluppare dal prossimo settembre e concludersi entro novembre, poiché affronterà i temi della evasione di tutte le utenze e non solo, quindi, di quelle domestiche, della morosità incolpevole, della definizione delle agevolazioni per il 2018”.

Il saldo Tari per le utenze domestiche – che sarà comunicato ad ogni famiglia con l’invio una lettera e si dovrà versare entro lunedì 11 dicembre - sarà calcolato tenendo conto delle agevolazioni Isee e il pagamento potrà essere effettuato in qualunque sportello bancario, postale e per via telematica, utilizzando i modelli F24 precompilati e allegati alla lettera di avviso.

Per maggiori informazioni i cittadini possono consultare il sito web della Città di Torino alla pagina www.comune.torino.it/tasse/iuc/ , rivolgersi direttamente agli sportelli della Divisione Catasto e Tributi di corso Racconigi 49, al piano terreno (aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30), telefonare al numero 011.01124853 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13), oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica tributi@cert.comune.torino.it .

Torino, 27 luglio 2017 (15.00)


Distogliere i fondi derivanti dalle strutture Ipab (o ex Ipab) dal loro utilizzo a fini sociali per dirottarli sulle spese generali del Comune di Torino è un fatto gravissimo. Sono risorse che devono essere utilizzate a fini sociali. Ancor più grave è farlo in un momento di così grave sofferenza sociale 
della Città.

Lorenzo Cestari
Segretario Generale Uil Pensionati Piemonte

***COMUNICATO STAMPA***

I 4,3 MILIONI DI EURO DERIVANTI DALL'ESTINZIONE DEL BUON PASTORE
SOTTRATTI AI POVERI

Lo sconcertante fatto è stato comunicato dagli Assessori Rolando (Bilancio) e Schellino (Politiche sociali) nella seduta del 20 maggio 2017 della Commissione sanità e politiche sociali del Comune di Torino (si vedano articoli allegati).
Qualsiasi argomento di emergenza di bilancio o di rigidità tecnica dello stesso è solo un pretesto. La realtà dei fatti è molto più semplice e, purtroppo, drammatica: la Giunta comunale si è resa protagonista di una distrazione di risorse ai danni della fascia più debole della popolazione.
Il Consiglio comunale sta esaminando il bilancio consuntivo 2016 della Città di Torino, all'interno del quale è previsto l'utilizzo dei 4 milioni e 300mila euro derivanti dal Buon Pastore per spese generali. La Sala Rossa aveva approvato all'unanimità in data 13 febbraio 2017 una mozione di rinforzo al vincolo socio-assistenziale dei fondi derivanti dall'estinzione dell'Ipab Buon Pastore. 
È fondamentale che le risorse derivanti dal Buon Pastore (oltre al canone di affitto degli immobili c'è anche il patrimonio immobiliare stesso, stimato in 25 milioni di euro) vengano destinate ad attività del settore socio-assistenziale dedicate ai poveri.”
Anche L’Ufficio H della Uil Pensionati Piemonte aderisce al documento redatto dalla Consulta Per le persone in Difficolta, insieme a molte altre organizzazioni, ha lanciato un appello al Presidente e ai Componenti del Consiglio comunale, al Sindaca Appendino e alla Giunta affinché:
a) vengano restituiti - a partire dall'approvazione del bilancio consuntivo 2016 e nei prossimi cinque bilanci della città - i 4 milioni di euro derivanti dall'estinzione del Buon Pastore sottratti ai poveri, fermo restando la destinazione socio-assistenziale dell'intero importo degli affitti dei locali attualmente occupati dagli Uffici della Regione;
b) venga salvaguardato e rispettato, a partire dal bilancio 2017 e per gli anni a venire, il vincolo di destinazione ad attività socio-assistenziali per gli indigenti del patrimonio dell'ex IPAB BUON PASTORE (immobili per oltre 20 milioni di euro, redditività degli stessi e canoni di affitto pagati dagli affittuari dei locali - se uffici del Comune, canoni figurati da destinare al settore socio-assistenziale).


Abbiamo ricevuto una lettera da parte di Tiziana, che racconta l'odissea per prenotare una visita specialistica, che avrebbe dovuto essere garantita in 30 giorni. (Vai su Le Vostre Storie


Raccontaci anche tu la tua storia, scrivici a: torino@uilpensionati.it e daremo voce ai tuoi diritti


   NEWS (cliccare su locandina per informazioni)

ADESIONE AL GRUPPO
CAMMINA … CHE TI PASSA !!!!

L’ADA- Associazione per i Diritti degli Anziani -e Uil Pensionati di Torino intendono costituire un gruppo di persone, volenterose ed interessate, a fare delle camminate in compagnia ed immersi nel verde e lungo sentieri tracciati. L’adesione è gratuita e volontaria. Domenica 01/10/2017 viene proposto un primo appuntamento di conoscenza per condividere una passeggiata all’interno del Parco della Mandria (percorso proposto da “Tre Cancelli a BIZZARRIA e ritorno, circa km 15 , n.b.: non è obbligatorio percorrerli tutti ). 
Rierimenti: Lorenzo Cestari cel. 3351365855 - Antonio Gaetani cell. 3774267028

Ritrovo : ingresso “Tre Cancelli “ ore 8:15 
Siete tutti invitati a partecipare.

ADA Torino
Antonio Gaetani

UIL Pensionati
Lorenzo Cestari

CON LA MOBILITAZIONE DEI TORINESI E DEL SINDACATO IL COMUNE DI TORINO RIPRISTINA LE AGEVOLAZIONI TARI

"Un primo risultato dell'impegno per difendere i cittadini e i pensionati, afferma Lorenzo Cestari Segretario Generale della UIL pensionati Piemonte, con l'iniziativa delle organizzazioni sindacali sono state ripristinate le agevolazioni per la tassa rifiuti per i cittadini con ISEE da 0€ a 24.000€. Ringraziamo le torinesi e i torinesi che hanno sottoscritto la petizione di CGIL, CISL e UIL nelle nostre sedi e nei mercati della Città. Ringraziamo anche le decine di militanti della Uil, CGIL e CISL che hanno reso possibile questo risultato. Ecco a cosa serve il Sindacato: DIFENDERE I PIÙ DEBOLI"

 


Continua .....

Vi aspettiamo allo spettacolo teatrale
"ANZIANI SI, MA SVEGLI", organizzato dall'Associazione ADA e dal Comune di Nichelino il 21 giugno presso la Sala Mattei presso il Comune, Piazza Di Vittorio 1. A seguire ci sarà un dibattito sulla prevenzione alle truffe!!!